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Ferie, paradosso Italia: quasi un lavoratore su due non riesce a usare tutti i giorni a disposizione

Gli italiani sono tra gli ultimi in Europa per utilizzo delle ferie maturate. Il 44% teme, inoltre, di mettere sotto pressione i colleghi andando in vacanza.

Vacation time

Gli italiani non hanno bisogno di lunghissime vacanze per recuperare le energie, ma hanno un altro problema: spesso non riescono a prendere tutte le ferie che hanno a disposizione.

Secondo la ricerca “HR & Payroll Pulse”, condotta da SD Worx, principale partner europeo per le soluzioni HR, paghe e presenze, lo scorso febbraio su un panel di 16.500 lavoratori in 16 Paesi europei, solo il 44,5% dei lavoratori italiani è riuscito a utilizzare tutti i giorni di ferie maturati nell'ultimo anno, il secondo risultato peggiore in Europa. Solo la Serbia registra una performance inferiore.

Un dato che racconta un fenomeno più ampio: in Italia le ferie esistono sulla carta, ma per molti dipendenti restano difficili da utilizzare pienamente.

E non è tutto. Il 44% degli italiani afferma di non sentirsi libero di andare in ferie senza creare pressione sui colleghi, segno che il senso di responsabilità e la carenza di sostituzioni continuano a pesare sulla cultura del lavoro nel nostro Paese. Ci sorpassano in peggio soltanto Spagna, Slovenia e Serbia: nei Paesi con la cultura delle ferie più consolidata, come Finlandia, Regno Unito e Irlanda, oltre la metà dei lavoratori dichiara invece di poter staccare senza sensi di colpa.

    L’Italia si riposa meno di quanto vorrebbe

    I lavoratori italiani dispongono mediamente di 24,7 giorni di ferie retribuite all'anno, leggermente al di sotto della media europea di 25,3 giorni.

    Ma il dato più interessante è un altro: gli italiani vorrebbero avere in media 33,6 giorni di ferie, quasi nove giorni in più rispetto a quelli effettivamente disponibili. Uno dei divari più elevati d'Europa, inferiore soltanto alla Finlandia e superiore a quello di Paesi come Germania, Francia e Regno Unito.

    Un gap che suggerisce una crescente esigenza di recuperare energie e trovare un migliore equilibrio tra vita professionale e privata.

    Gli italiani recuperano più in fretta degli altri europei, ma faticano a staccare davvero

    Alla domanda su quanti giorni consecutivi siano necessari per ricaricare completamente le batterie, gli italiani rispondono 9,2 giorni, uno dei risultati più bassi in Europa rispetto alla media di 13,4 giorni.

    Un’evidenza che può essere letta da un lato come la dichiarazione di bisogno di meno tempo per recuperare, dall'altro come una minore abitudine a programmare lunghi periodi di pausa.
    Nel confronto europeo, Spagna, Polonia e Svezia arrivano a indicare la necessità di oltre due settimane di ferie consecutive per recuperare pienamente.

    Una cultura del lavoro che rende difficile andare in vacanza

    L'indagine evidenzia come il numero di giorni di ferie disponibili sia solo una parte dell'equazione.

    In Europa il 63% dei lavoratori riesce a utilizzare tutte le ferie maturate. In Italia la quota scende al 44,5%.

    Allo stesso tempo, quasi un lavoratore italiano su due ritiene che la propria assenza possa aumentare il carico di lavoro per il team. Un segnale che mette in luce come organizzazione, pianificazione e cultura manageriale abbiano un impatto diretto sulla capacità delle persone di disconnettersi realmente dal lavoro.

      I dati mostrano che il tema non riguarda soltanto il numero di giorni di ferie disponibili. In Italia emerge soprattutto una questione culturale e organizzativa: molti lavoratori faticano a utilizzare interamente i giorni maturati e temono che la propria assenza possa creare difficoltà ai colleghi. Una cultura delle ferie sana non si misura dalle giornate previste dal contratto, ma dalla possibilità concreta di utilizzarle senza sensi di colpa e senza compromettere l'operatività del team.
      Chiara Valdata

      Chiara Valdata

      People Director

      SD Worx Italy

      In un contesto caratterizzato da crescente attenzione verso burnout, produttività e work-life balance, il diritto alla disconnessione e una corretta pianificazione delle assenze stanno diventando elementi sempre più centrali per attrarre e trattenere talenti.

        Informazioni su SD Worx

        SD Worx è il principale partner europeo per le soluzioni HR, Pay e Presenze. Supporta le organizzazioni nella gestione dei processi essenziali per aziende e dipendenti: dalla corretta elaborazione delle retribuzioni alla gestione di presenze, dati e compliance lungo l’intero ciclo di vita del lavoratore.

        SD Worx è il punto di riferimento per il mondo del lavoro, con tecnologia, competenza e servizi in un’unica soluzione, consentendo alle aziende di tutta Europa di gestire le risorse umane, il payroll e il time management in modo coerente e affidabile.

        Basate sulla profonda conoscenza dei mercati locali e una forte presenza a livello europeo, le soluzioni SD Worx sono progettate per sostenere le attività operative quotidiane, offrire alle organizzazioni la sicurezza di cui hanno bisogno e creare le condizioni per una crescita sostenibile.

        SD Worx supporta più di 100.000 clienti, gestisce i cedolini di oltre 6 milioni di dipendenti ogni mese e nel 2025 ha registrato un fatturato di 1,3 miliardi di euro.

        Per maggiori info consulta il sito www.sdworx.com e seguici su LinkedIn.

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