1. Home>
  2. Approfondimenti sulle Tematiche HR>
  3. Approfondimenti sulla Gestione delle Risorse Umane>
MANUFACTURING

I dipendenti italiani lavorano di più il fine settimana, anche nell'industria

I dipendenti italiani lavorano di più il fine settimana, anche nell'industria

 

Il 26,9% dei lavoratori dipendenti italiani è impegnato nella propria mansione anche il weekend. Si tratta di un dato particolarmente elevato se confrontato con quello medio dell'Unione Europea, dove ci si ferma al 18,5%. Secondo Eurostat, nel 2025, solo il 25,7% dei dipendenti francesi ha lavorato nel fine settimana; in Spagna il 23,9% e in Germania il 16,2%.

Questi dati, elaborati su fonte Eurostat, sono approfonditi nel Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026 di SD Worx, che analizza le dinamiche strutturali della forza lavoro nel settore manifatturiero italiano.

Nell'UE solo in Grecia, a Cipro e a Malta i dipendenti impegnati di sabato, di domenica o in entrambi i giorni sono, in proporzione, più numerosi che in Italia. In particolare è di sabato che si trovano più persone al lavoro: il 26,5% nel nostro Paese, contro il 17,7% nell'UE, mentre di domenica si scende all'11,8% in Italia e al 10,1% a livello europeo.

    Gli operai italiani fanno molti più turni il weekend di quelli tedeschi

     

    Questi numeri non sono solo l'effetto della diversa regolamentazione delle attività commerciali (con maggiori aperture in Italia) o del maggior peso che turismo e ristorazione rivestono sul totale delle attività economiche nazionali, perché anche le professioni legate al settore manifatturiero vedono forti differenze rispetto al resto d'Europa.

    Gli artigiani e gli operai specializzati che lavorano nel fine settimana sono il 16%: una percentuale più alta del 60% rispetto alla media europea, che si ferma al 10,1%.

    Un gap analogo riguarda la categoria dei conduttori di impianti, operatori di macchinari e operai di montaggio: sono il 24,5% a lavorare nel weekend, a fronte di un dato medio UE del 18,6%, mentre in Germania, la maggiore potenza industriale, non si va oltre il 18,9%. Numeri ancora più alti caratterizzano la categoria delle professioni non qualificate: in questo caso i lavoratori del fine settimana sono ben il 34,1% in Italia, contro il 25% nell'UE.

      Nel nostro Paese si lavora più spesso oltre le 45 ore

       

      Non è solo la distribuzione temporale delle mansioni a rendere complesso il lavoro nell'industria italiana, ma anche il numero di ore. Tra gli artigiani e gli operai specializzati, il 6,2% è occupato per più di 45 ore la settimana o in un numero di ore molto variabile. Anche in questo caso vengono superati sia la media europea (5,5%), sia i dati di Francia (4,4%), Germania (3,7%) e Spagna (4,5%).

      Numeri più alti della media sono presenti anche nelle professioni non qualificate, dove ad essere impegnati oltre le 45 ore settimanali sono, in Italia, il 6,1% dei lavoratori, contro il 5,7% dell'UE. Il divario aumenta se in questa categoria consideriamo solo gli uomini: in questo caso supera le 45 ore a settimana l'8,8%, contro il 3,7% tedesco, l'1,9% francese e il 5,7% medio europeo.
       

        In media lavoriamo meno ore che nel resto d'Europa, tranne nella manifattura

         

        Non stupisce, di fronte a questi numeri, che in generale il dato delle ore lavorate dai dipendenti del settore manifatturiero italiano sia superiore a quello riscontrabile in gran parte dei Paesi europei.

        In questo senso la manifattura si distingue dagli altri macrosettori: mentre in media i dipendenti a tempo pieno nel nostro Paese lavorano l'1,5% meno a lungo della media UE (38,9 ore in Italia contro 39,5 nell'UE), nell'industria manifatturiera c'è un ribaltamento, con 40,3 ore in Italia contro 39,7 nell'UE. Il gap aumenta, arrivando al 2,2% (40,5 ore in Italia, 39,7 nell'UE), nel segmento dei lavoratori tra 55 e 64 anni, che proprio nella manifattura stanno crescendo a ritmo sostenuto e più che in altri settori.

        Si tratta di statistiche significative, considerando che solo in poche piccole realtà nazionali come Malta, Cipro, Grecia, Portogallo e Svezia gli operai e i tecnici di quest'età lavorano più ore. E sono significative anche perché riguardano un Paese, l'Italia, che coniuga una vocazione manifatturiera più accentuata e un invecchiamento della forza lavoro molto più rilevante rispetto ad altri Paesi.

          Cosa significano questi numeri per le imprese manifatturiere

           

          I dati Eurostat confermano un quadro che emerge con chiarezza anche dal Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026 realizzato da SD Worx: la manifattura italiana non ha solo un tema di produttività industriale, ma un tema di governo della forza lavoro. Turni nel weekend più frequenti della media europea, orari prolungati oltre le 45 ore, una forza lavoro che invecchia rapidamente — tutto questo si traduce in maggiore complessità operativa, costi di gestione più alti e un rischio crescente di perdita di competenze.

          Per le imprese, la domanda non è se questi fattori incidano sulla competitività — lo fanno già. La domanda è se la funzione HR sia attrezzata per gestirli con strumenti adeguati: pianificazione dei turni, simulazione del costo del lavoro, integrazione tra dati HR e dati produttivi.

          «I numeri raccontano una realtà che vediamo ogni giorno nelle aziende manifatturiere italiane: la complessità della gestione del lavoro è cresciuta molto più rapidamente degli strumenti a disposizione per governarla. Turni, straordinari, maggiorazioni,

          invecchiamento della forza lavoro, tutto questo ha un impatto diretto sui margini e sulla capacità di competere.

          Il punto non è lavorare di più o di meno, ma avere la visibilità e il controllo necessari per trasformare il costo del lavoro da variabile subìta a leva gestita. È esattamente la sfida che affrontiamo nel Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026.»

          Federico Padovani, Marketing Director SD Worx Italy

           

            Vuoi approfondire le dinamiche del costo del lavoro nel manufacturing italiano?

             

              Scarica il Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026