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Ecco le FAQ della nostra campagna

La direttiva UE sulla trasparenza retributiva, approvata nel 2023, dovrà essere recepita da tutti gli Stati membri entro il 2026. Il suo obiettivo è ambizioso ma chiaro: rendere le retribuzioni in Europa più trasparenti, coerenti e giuste.
Per le aziende, questo si traduce in alcuni obblighi chiave:
L’obiettivo finale? Creare un quadro chiaro e affidabile, in cui le decisioni retributive siano trasparenti, eque e comprensibili per tutti.
La direttiva nasce per affrontare un tema ancora attuale: il divario retributivo di genere, che in Europa si aggira intorno al 13%. Ecco cosa prevede, in concreto, per le aziende.
Durante il processo di selezione del personale:
Nella gestione quotidiana delle persone:
Per le organizzazioni con più di 100 dipendenti:
Frequenza della rendicontazione:
Adeguarsi alla direttiva non significa solo rispettare un obbligo normativo: è anche un’occasione per costruire strutture retributive più solide e trasparenti.
Le aziende dovranno investire in:
Potrebbe sembrare un grande cambiamento, ma la trasparenza retributiva porta vantaggi concreti:
più fiducia, maggiore coinvolgimento dei dipendenti e una reputazione più forte come datore di lavoro equo e responsabile.
La direttiva UE sulla trasparenza retributiva va oltre la conformità legale: vuole aiutare i leader a prendere decisioni chiare, giuste e basate su criteri condivisi, rafforzando il rapporto di fiducia con le persone.
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