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Lo stato di HR e payroll in Italia nel 2026: le 10 sfide principali per l'HR

Lo stato di HR e payroll in Italia nel 2026: le 10 sfide principali per l'HR

 

Anche in Italia i luoghi di lavoro affrontano sfide sempre più sovrapposte, mentre la pressione su budget e risorse cresce in tutta Europa.

Carenza di talenti, aumento dei costi, cambiamenti normativi attuali e attesi, e il peso crescente dell'IA stanno ridisegnando la forza lavoro e i modi di lavorare.

Con tutte queste pressioni che investono contemporaneamente le aziende italiane ed europee, la domanda è: quali sfide specifiche sono oggi le più rilevanti per l'HR? Quali rischi preoccupano di più i responsabili HR?

Utilizzando i dati e gli insight del report HR & Payroll Pulse 2026, questo articolo analizza le prime 10 pressioni che l'HR italiano si trova ad affrontare, come questi trend impattano aziende e lavoratori, e cosa potrebbe impedire ai responsabili HR di avere l'influenza strategica necessaria per gestirle.

    Il benessere dei dipendenti è una priorità HR nel 2026

    Le principali sfide HR in Italia nel 2026 restano in linea con quanto osservato da SD Worx negli anni precedenti. Il benessere dei dipendenti resta un tema persistente, mentre pianificazione della forza lavoro, gap di competenze e gestione dei conflitti diventano sempre più critici.

    Tra i quasi 6.000 responsabili HR e aziendali coinvolti in 16 Paesi, il 26,8% ha collocato il benessere dei dipendenti tra le 5 sfide più urgenti. La seconda sfida più urgente resta retention e turnover.

    Il 26,8% delle organizzazioni colloca il benessere dei dipendenti tra le 5 sfide HR più urgenti

    L'esperienza complessiva dei dipendenti resta un tema essenziale per i lavoratori, nonostante il lieve calo di urgenza rilevato.

    Retention e turnover, acquisizione e recruiting, esperienza ed engagement, flessibilità lavorativa e compensation & benefit restano tutti temi cruciali per le organizzazioni italiane, anche se la loro urgenza è calata rispetto al 2025.

    Le 10 sfide HR più urgenti in Italia nel 2026 (2026 vs 2025)

    1 Employee well-being 26,8% (27,6%)
    2 Employee retention and turnover 23,8% (24,8%)
    3 Talent acquisition and recruitment 22,0% (24,1%)
    4 Employee experience and engagement 21,6% (23,3%)
    5 Flexible working 20,2% (21,5%)
    6 Compensation and benefits 19,2% (21,7%)
    7 Workforce planning 18,7% (16,1%)
    8 Skill gaps, upskilling and reskilling 18,5% (17,2%)
    9 Conflict resolution and employee relations 18,1% (17,5%)
    10 Internal communications and transparency 17,8% (20,8%)

    Alcune sfide stanno chiaramente crescendo di importanza per le aziende, pur restando meno centrali di temi come il benessere e le strutture retributive. Nel 2025, il 12,4% delle aziende collocava l'automazione dei processi HR e la trasformazione digitale tra le prime cinque sfide; nel 2026 questa quota è salita al 13,6%.

    Anche l'applicazione dell'IA nell'HR (dal 10,8% all'11,6%) e le decisioni HR guidate dai dati (dal 9,5% al 9,9%) sono cresciute in importanza, confermando la pressione crescente sui professionisti HR nell'integrare automazione e dati nei propri processi.

    Anche la pianificazione della forza lavoro è diventata un tema più centrale: circa 1 organizzazione su 2 la considera oggi una priorità alta o critica.

    Questo insieme di sfide, che impatta payroll, reward, pianificazione della forza lavoro e adozione dell'IA, può sembrare difficile da affrontare, ma rappresenta anche un'opportunità per i responsabili HR di costruire fondamenta più solide e rendere il lavoro più prevedibile, equo e trasparente.

     

    Comunicazione interna e trasparenza restano temi HR critici

    Poco meno di 1 organizzazione su 5 considera la trasparenza un tema urgente. Questa domanda copriva la comunicazione interna e la trasparenza in senso più ampio, ma segnala una questione più specifica che riguarda direttamente i responsabili payroll.

    La nostra ricerca Pulse mostra che il payroll viene sempre più percepito come una funzione centrale del business. Anche in Italia, l'accuratezza resta la sfida di fondo: solo il 60,5% dei dipendenti afferma che la propria organizzazione gestisce le buste paga in modo accurato e affidabile, contro il 67% della media europea.

    La trasparenza sul payroll sta diventando un tema chiave per molti in HR, soprattutto con il crescente controllo normativo e di compliance. I lavoratori oggi si aspettano più di una busta paga puntuale: vogliono sapere che il proprio stipendio e il pacchetto retributivo siano equi e corretti, oltre ad avere accesso a eventuali cambiamenti e alla logica che li determina.

    Questo trend è coerente con il fatto che esperienza ed engagement dei dipendenti, insieme a compensation & benefit, restano temi urgenti per le aziende italiane.

    Ad aggiungere urgenza c'è anche l'entrata in vigore della Direttiva UE sulla trasparenza retributiva a inizio giugno 2026: in Italia il 40% dei dipendenti dichiara di comprendere cosa comporti questa normativa per i propri diritti sul lavoro, un dato comunque superiore alla media europea (34%), ma che lascia ancora ampio margine di miglioramento.

     

    L'HR ha il potenziale per diventare un partner strategico per le aziende italiane

    Uno dei principali risultati della ricerca Pulse di quest'anno è la crescente importanza dell'HR in Italia. La maggioranza delle organizzazioni considera l'HR strategicamente rilevante, con aspettative crescenti sul fatto che i responsabili HR assumano responsabilità più ampie nel prossimo decennio.

    In Italia, il 63,6% delle organizzazioni considera l'HR parte del processo decisionale strategico.

    Tuttavia, a livello europeo, meno del 10% delle organizzazioni afferma che l'HR influisce sulle decisioni strategiche in modo molto elevato. La maggior parte dei team HR sembra avere un'influenza moderata sulla strategia.

    Il livello di influenza dell'HR sulle decisioni strategiche (dato europeo)

    Nonostante questa distribuzione disomogenea dell'influenza, a livello europeo il 57,2% delle organizzazioni afferma che i responsabili HR sono nella posizione ideale per guidare la trasformazione organizzativa dall'alto. Questo potrebbe dipendere dal fatto che oltre la metà dei leader (54,3%) fatica sempre di più a trovare stabilità in un contesto di incertezza e cambiamento.

    Quasi la metà (47,9%) delle organizzazioni europee si aspetta che molti leader aziendali arriveranno da un background HR nei prossimi cinque-dieci anni, citando l'influenza dell'IA sul lavoro e sui talenti come uno dei motivi per cui i professionisti “human-centric” potrebbero essere particolarmente efficaci nel guidare le aziende del futuro.

    Dato che l'HR influisce direttamente su benessere, retention, turnover ed esperienza complessiva dei dipendenti, questo spostamento nella leadership, se si realizzasse, potrebbe portare più chiarezza e fiducia nei luoghi di lavoro, anche in Italia.

     

    Le barriere che frenano l'HR da un ruolo più strategico

    I dipendenti chiedono sempre più trasparenza su aspettative e pianificazione del lavoro e della retribuzione, evidenziando la crescente necessità di capacità e competenze più stabili. L'HR è stato storicamente reattivo, intervenendo per assumere o formare persone quando emergono problemi, ma sta diventando chiaro che l'HR ha l'opportunità di fare davvero la differenza.

    Il problema, in Italia come nel resto d'Europa, è che molte organizzazioni continuano a vedere l'HR per le sue capacità di supporto, più che per il suo potenziale strategico. Temi come il benessere dei dipendenti riguardano l'intera organizzazione, ma se all'HR non viene riconosciuta la necessaria influenza sulla strategia, queste pressioni rischiano di persistere.

    A livello europeo, l'HR viene spesso percepito come funzione di supporto piuttosto che come partner strategico: il 40,2% delle organizzazioni indica questo come il principale ostacolo a una maggiore influenza strategica dell'HR.

    La nostra ricerca Pulse approfondisce cosa impedisce ai responsabili e ai team HR di avere un impatto significativo sulla strategia aziendale. Solo il 5,7% delle organizzazioni afferma di non avere ostacoli rilevanti, mentre il 38,7% indica che l'HR è troppo assorbito da operatività e amministrazione.

    Oltre un terzo (37%) segnala una mancanza di allineamento tra HR e vertici aziendali, un dato che complica l'idea che le organizzazioni vedano davvero l'HR come una leva verso una maggiore supervisione strategica.

    Quali sono, secondo l'HR, le maggiori barriere alla propria influenza strategica (dato europeo)

    Un dato cruciale: circa 1 azienda su 3 afferma che l'HR non viene coinvolto abbastanza presto nelle discussioni di pianificazione del business. Le organizzazioni comprendono il potenziale dell'HR, ma devono iniziare a trattare responsabili e team HR come infrastruttura di business critica, non come semplici fornitori di servizi interni.

     

    L'HR è un pilastro fondamentale nel 2026

    Le aziende italiane, come quelle europee, condividono molte delle stesse sfide: dal ritorno limitato sugli investimenti in IA a esigenze di compliance sempre più complesse. Dare all'HR un posto al tavolo strategico è un passo importante per affrontare questi problemi strutturali e migliorare il lavoro per le persone che ogni giorno contribuiscono a creare valore.

    Il nuovo report HR & Payroll Pulse 2026 approfondisce le principali sfide che i responsabili HR affrontano oggi e come questi temi mettono sotto pressione le organizzazioni in generale. Scarica gratuitamente il report completo per esplorare lo stato di HR e payroll oggi e cosa aspettarsi nei prossimi anni.

     

    Vuoi la storia completa, con tutti i dati a supporto? Il report HR & Payroll Pulse 2026 analizza le pressioni da monitorare, le cause di queste sfide e come affrontare le dinamiche di un mondo del lavoro in continua evoluzione, oggi e in futuro.

    Scarica la ricerca HR & Payroll Pulse 2026: HR & Payroll Pulse 2026: un richiamo alla realtà per l’Italia | SD Worx