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HR Trends 2026

I nuovi termini HR da conoscere nel 2026

Il linguaggio delle risorse umane sta cambiando rapidamente.
Nuovi modelli organizzativi, l’ingresso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nei processi di lavoro e l’evoluzione delle aspettative delle persone stanno introducendo nuovi concetti e nuove espressioni nel mondo HR.

Comprendere questi termini non significa inseguire ogni trend o buzzword del momento. Significa piuttosto interpretare i cambiamenti che stanno trasformando il modo in cui le organizzazioni gestiscono persone, competenze e processi di lavoro.

Di seguito alcuni dei termini e dei concetti che stanno emergendo nel dibattito HR internazionale e che sempre più spesso entrano anche nel confronto tra HR leader.

    Employee engagement e comportamenti organizzativi

    Revenge quitting

    Si parla di revenge quitting quando un dipendente decide di dimettersi improvvisamente, spesso senza preavviso o con modalità volutamente eclatanti, per manifestare insoddisfazione verso l’azienda o il proprio contesto di lavoro.

    Il fenomeno è spesso collegato a problemi di clima organizzativo, mancanza di riconoscimento o percezione di scarsa equità.

    The Big Stay

    Dopo anni caratterizzati da elevata mobilità e fenomeni come la Great Resignation, alcune organizzazioni stanno osservando il fenomeno opposto: sempre più lavoratori scelgono di restare nella propria azienda più a lungo, privilegiando stabilità e sicurezza.

    Per le aziende questo significa che retention, sviluppo delle competenze e qualità dell’esperienza lavorativa diventano leve ancora più centrali.

    Coffee badging

    Il termine coffee badging descrive una situazione tipica degli ambienti di lavoro ibridi: i dipendenti si recano in ufficio per un breve periodo – magari per prendere un caffè, partecipare a una riunione o “farsi vedere” – per poi tornare a lavorare da remoto.

    Questo comportamento riflette spesso una tensione tra politiche di presenza in ufficio e modelli di lavoro più flessibili.

      Intelligenza artificiale e lavoro

      Bring Your Own AI

      Sempre più dipendenti utilizzano strumenti di intelligenza artificiale personali per migliorare la propria produttività: assistenti AI, strumenti di scrittura, analisi dati o automazione di attività.

      Questo fenomeno, definito Bring Your Own AI, apre opportunità ma anche nuove sfide per le aziende, soprattutto in termini di governance, sicurezza dei dati e policy di utilizzo degli strumenti AI.

      Responsible AI

      Con la diffusione dell’AI nei sistemi HR e nei processi decisionali, cresce l’attenzione verso il concetto di Responsible AI.

      Significa sviluppare e utilizzare soluzioni basate su intelligenza artificiale in modo trasparente, equo e privo di bias, garantendo che le decisioni che riguardano persone, carriere e retribuzioni siano sempre tracciabili e spiegabili.

      Shadow AI workforce

      In alcune organizzazioni stanno emergendo fenomeni di utilizzo “non dichiarato” di strumenti AI da parte dei dipendenti.

      Questa sorta di shadow AI workforce nasce quando i collaboratori adottano autonomamente soluzioni AI per automatizzare attività o migliorare il proprio lavoro, senza un framework aziendale strutturato.

      Per le aziende diventa quindi fondamentale definire linee guida chiare sull’utilizzo dell’AI nel lavoro quotidiano.

        Nuovi modelli organizzativi

        Proximity bias

        Il proximity bias è un bias inconscio che porta manager e leader a favorire – spesso senza accorgersene – i collaboratori fisicamente presenti in ufficio rispetto a quelli che lavorano da remoto.

        In contesti di lavoro ibrido questo rischio diventa particolarmente rilevante e richiede processi di valutazione e gestione delle performance più strutturati.

        Skills-based organisation

        Sempre più aziende stanno ripensando la propria struttura organizzativa in chiave skills-based.

        Questo approccio non si basa più esclusivamente su ruoli e job title, ma sulle competenze effettivamente presenti all’interno dell’organizzazione, favorendo mobilità interna, sviluppo professionale e maggiore flessibilità organizzativa.

          Cosa significano questi trend per i leader HR

          La diffusione di nuovi termini nel linguaggio HR riflette cambiamenti più profondi nel mondo del lavoro: evoluzione delle aspettative dei dipendenti, trasformazione tecnologica e nuovi modelli organizzativi.

          Per i responsabili HR e per il management, il vero punto non è seguire ogni trend, ma comprendere quali cambiamenti hanno un impatto reale sulla propria organizzazione.

          Dalla gestione dell’AI nei processi HR alla progettazione di modelli di lavoro sostenibili, le aziende hanno bisogno di strumenti, dati e processi solidi per affrontare queste trasformazioni in modo consapevole.

            Approfondisci i trend HR del 2026

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