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Balance pay transparency with employee privacy

Come può l’HR conciliare la trasparenza salariale con la privacy dei dipendenti?

In sintesi

La direttiva UE sulla trasparenza retributiva è pensata per rendere i sistemi salariali più equi e chiari. Non significa rendere pubblici gli stipendi individuali.

I team HR devono bilanciare apertura e protezione, utilizzando dati aggregati e anonimizzati per garantire equità senza compromettere la privacy personale.

    Analizziamo nel dettaglio

    Aspetti da condividere secondo la direttiva:

    • fasce salariali per ruoli aperti;
    • criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere per retribuzione e avanzamento;
    • livelli salariali medi (per genere) per dipendenti con ruoli equivalenti.

    Azioni non richieste:

    • rivelare gli stipendi individuali;
    • fornire informazioni che possano identificare i singoli dipendenti dei gruppi piccoli.

    Come proteggere la privacy mantenendo la trasparenza:

    1. aggregare i dati:
      • condividere medie, non salari individuali;
      • usare dimensioni minime per i gruppi (es. 3–5 persone) prima di rendere pubblici i dati;
      • eliminare o mascherare i valori, se necessario.
    2. usare tecniche di reporting intelligenti:
      • report per quartili anziché dei salari singoli;
      • applicare medie mobili per piccoli gruppi per ridurre la variabilità;
      • evitare dati che possono essere decodificati.
    3. rimanere conformi al GDPR:
      • applicare principi come minimizzazione dei dati e limitazione della finalità;
      • limitare l’accesso ai dati sensibili esclusivamente al personale autorizzato;
      • non affidarsi al consenso dei dipendenti per condividere i dati salariali: legalmente, in ambito lavorativo, raramente è valido, perché non considerato liberamente espresso a causa dello squilibrio di potere tra datore di lavoro e dipendente. Basarsi sul consenso comporta rischi di incoerenza e contenziosi legali.
    4. creare una maggiore consapevolezza interna:
      • motivare perché alcuni dati non vengono divulgati;
      • collaborare con sindacati o consigli aziendali per definire linee guida;
      • rassicurare i dipendenti sul fatto che la trasparenza è utile per garantire equità, non per rendere pubbliche informazioni personali.

    Leggi anche: Dimensione minima del campione per la rendicontazione del pay gap e azioni da compiere se non la si raggiunge

      Cosa significa nella pratica

      Trasparenza e privacy non sono opposti: devono lavorare insieme. Con report accurati, è possibile condividere informazioni significative, proteggere i dati personali e mantenere la fiducia all’interno dell’organizzazione.

        Perché è importante

        Se gestita correttamente, la trasparenza salariale rafforza la fiducia. I dipendenti possono constatare che l’equità viene misurata e attuata, senza temere che i loro dati personali vengano esposti.

        È così che i leader HR trasformano la trasparenza da obbligo di compliance a vantaggio di credibilità.

         

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