1. Home>
  2. Approfondimenti sulle Tematiche HR>
  3. Approfondimenti sull'esternalizzazione delle Buste Paga>
Category of workers

Dimensione minima del campione per la rendicontazione del pay gap e azioni da compiere se non la si raggiunge

In breve

La Direttiva UE sulla Trasparenza Salariale non stabilisce una soglia minima per i gruppi oggetto di rendicontazione. Il principio generale, però, è chiaro: evitare di riportare dati su gruppi troppo piccoli in cui si possono facilmente identificare i singoli dipendenti. Se un gruppo è troppo ridotto, occorre aggregarlo con altri o applicare misure di protezione della privacy.

    Analizziamo nel dettaglio

    Non esiste una regola unica a livello UE per la dimensione minima dei gruppi. I datori di lavoro sono quindi chiamati a usare buon senso e ad allinearsi ai principi generali di protezione dei dati, come il GDPR.

    Indicazioni comuni:

    • evitare di pubblicare dati riferiti a gruppi di 3–5 persone;
    • aggregare piccoli gruppi in categorie professionali più ampie;
    • utilizzare tecniche di anonimizzazione dei dati. 

    Quando i dipendenti richiedono confronti salariali

    Anche se la rendicontazione formale non è possibile per piccoli gruppi, i dipendenti possono comunque chiedere informazioni sui livelli salariali medi. In questi casi, i datori di lavoro dovrebbero:

    • condividere solo medie aggregate, mai salari individuali;
    • essere trasparenti sul motivo per cui alcuni dati non vengono diffusi;
    • spiegare come la retribuzione si rapporta alle fasce salariali stabilite.

    Altri aspetti da considerare:

    • campioni troppo ristretti possono distorcere i risultati, mostrando divari più grandi o al contrario più piccoli di quanto siano realmente;
    • medie mobili o confronti su più anni possono aiutare a ridurre le fluttuazioni;
    • non affidarsi al “consenso” dei dipendenti per condividere dati relativi agli stipendi: secondo la normativa UE, il consenso in un rapporto datore–dipendente non è considerato valido;

    Cosa significa nella pratica

    Per gestire i dati di piccoli gruppi, i datori di lavoro dovrebbero:

    • definire soglie minime chiare per la rendicontazione;
    • integrare tecniche di aggregazione e anonimizzazione nei sistemi di reporting;
    • preparare i manager affinché siano in grado di spiegare la mancata possibilità di condividere alcune informazioni senza compromettere la fiducia dei dipendenti;

    Leggi anche: Su quali dipendenti impatta la Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva? 

      Perché è importante

      Proteggere la privacy garantendo allo stesso tempo trasparenza è un equilibrio delicato. Gestire con cura i gruppi piccoli mantiene la rendicontazione credibile e conforme, senza mostrare dati personali.

      Se effettuato correttamente, questo approccio rassicura i dipendenti: la trasparenza salariale è funzionale alla giustizia e all’equità, non all’esposizione individuale.

       

          Vuoi approfondire?

          Scopri la nostra campagna

            Dal caos alla chiarezza