Vuoi approfondire?
Scopri la nostra campagna

La Direttiva UE sulla Trasparenza Salariale non stabilisce una soglia minima per i gruppi oggetto di rendicontazione. Il principio generale, però, è chiaro: evitare di riportare dati su gruppi troppo piccoli in cui si possono facilmente identificare i singoli dipendenti. Se un gruppo è troppo ridotto, occorre aggregarlo con altri o applicare misure di protezione della privacy.
Non esiste una regola unica a livello UE per la dimensione minima dei gruppi. I datori di lavoro sono quindi chiamati a usare buon senso e ad allinearsi ai principi generali di protezione dei dati, come il GDPR.
Indicazioni comuni:
Quando i dipendenti richiedono confronti salariali
Anche se la rendicontazione formale non è possibile per piccoli gruppi, i dipendenti possono comunque chiedere informazioni sui livelli salariali medi. In questi casi, i datori di lavoro dovrebbero:
Altri aspetti da considerare:
Cosa significa nella pratica
Per gestire i dati di piccoli gruppi, i datori di lavoro dovrebbero:
Leggi anche: Su quali dipendenti impatta la Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva?
Proteggere la privacy garantendo allo stesso tempo trasparenza è un equilibrio delicato. Gestire con cura i gruppi piccoli mantiene la rendicontazione credibile e conforme, senza mostrare dati personali.
Se effettuato correttamente, questo approccio rassicura i dipendenti: la trasparenza salariale è funzionale alla giustizia e all’equità, non all’esposizione individuale.