
Su quali dipendenti impatta la direttiva UE sulla trasparenza retributiva?
In breve
La direttiva UE sulla trasparenza retributiva adotta una definizione estesa di “lavoratore”, superando la tradizionale distinzione tra personale a tempo pieno e part-time. L’obiettivo è garantire che le comunicazioni retributive riflettano fedelmente la composizione della forza lavoro contemporanea.
Analizziamo nel dettaglio
In pratica, la direttiva include:
Ruoli coperti:
- dipendenti a tempo pieno e part-time;
- personale con contratti a termine o a tempo indeterminato;
- lavoratori temporanei tramite agenzie;
- lavoratori della gig economy e delle piattaforme digitali;
- lavoratori su chiamata, intermittenti o a zero ore.
Ruoli potenzialmente inclusi:
- apprendisti e tirocinanti;
- lavoratori domestici (soggetti a specifiche interpretazioni nazionali).
Ruoli tendenzialmente esclusi:
- liberi professionisti e lavoratori autonomi, salvo diversa classificazione prevista dalla normativa nazionale in caso di relazione di dipendenza economica o controllo tipico di un datore di lavoro.
È importante ricordare che l’ambito di applicazione definitivo è stabilito da ciascun Paese UE, pertanto la copertura può differire. È essenziale che i datori di lavoro monitorino attentamente le disposizioni nazionali al fine di predisporre report retributivi completi e conformi.
Implicazioni operative
Nella preparazione dei report retributivi, è necessario calcolare medie, divari e distribuzioni tra i diversi gruppi di lavoratori. L’esclusione o la classificazione errata di specifiche tipologie contrattuali può comportare distorsioni nei dati e potenziali rischi di non conformità.
Raccomandazioni operative:
- analizzare la composizione della forza lavoro per tipologia contrattuale;
- verificare le definizioni e gli obblighi previsti dalla normativa nazionale;
- considerare l’inclusione dei lavoratori “non standard” anche se non espressamente richiesto dalla legge.
Una definizione ampia e inclusiva dell’ambito di applicazione contribuisce a garantire report accurati, affidabili e conformi.
Leggi anche: Cosa si intende per una “categoria di lavoratori” e come definirla ai fini del reporting?
Rilevanza della direttiva
La trasparenza retributiva interessa un’ampia gamma di lavoratori, non solo il personale principale. Una chiara comprensione dell’ambito di applicazione e un monitoraggio proattivo delle modifiche nazionali assicurano report equi, accurati e credibili.


