1. Home>
  2. Approfondimenti sulle Tematiche HR>
  3. Approfondimenti sull'esternalizzazione delle Buste Paga>
direttiva europea

Cosa si intende per “retribuzione” secondo la direttiva europea?

In breve

La direttiva UE sulla trasparenza retributiva adotta una definizione ampia di “retribuzione”. Lo stipendio base rappresenta solo una parte: il reporting deve comprendere anche bonus, indennità e benefit in natura (ad esempio auto aziendale).

Riassumendo, occorre rendicontare l’intero pacchetto retributivo effettivamente percepito dai dipendenti.

    Analizziamo nel dettaglio

    L’obiettivo è garantire confronti coerenti tra figure analoghe, considerando la retribuzione totale e non solo lo stipendio base.

    Elementi generalmente inclusi nella retribuzione:

    • stipendio base (adeguato in base al FTE se necessario);
    • bonus e commissioni;
    • indennità, ad esempio per trasporto, pasti o trasferte;
    • benefit non monetari, quali auto aziendale o assistenza sanitaria privata;
    • straordinari retribuiti;
    • altri benefit finanziari legati alla performance o al ruolo.

    Elementi variabili in base all’implementazione nazionale:

    • rimborsi spese;
    • indennità di licenziamento o incentivazioni di fine rapporto;
    • bonus occasionali discrezionali.

    Queste aree grigie sono ancora in fase di definizione a livello nazionale, pertanto è fondamentale monitorare gli aggiornamenti locali.

    Retribuzione maturata vs contrattuale:

    Occorre determinare se riportare lo stipendio contrattuale o la retribuzione effettivamente maturata (che può essere influenzata da assenze o permessi). Molti esperti raccomandano di utilizzare lo stipendio contrattuale per garantire coerenza, pur rispettando le norme locali.

      Implicazioni operative

      È necessario costruire un quadro completo della retribuzione, includendo stipendio base, compensi variabili e benefit in natura.

      Per ottenere confronti significativi è importante:

      • disporre di un’unica fonte di dati per tutti i componenti retributivi;
      • trattare in modo coerente le “aree grigie” (ad esempio rimborsi spese, bonus discrezionali);
      • assicurare trasparenza sugli elementi inclusi e sulle ragioni della loro inclusione.

      Riferimenti aggiuntivi:

        Rilevanza della direttiva

        La “retribuzione” comprende più della semplice busta paga. L’utilizzo della definizione estesa prevista dalla direttiva consente di rendicontare il reale valore della retribuzione e di evitare contestazioni su elementi esclusi o inclusi erroneamente.

        Regole chiare e coerenti non solo favoriscono la conformità normativa, ma rafforzano la fiducia, mostrando che tutti i lavoratori sono valutati secondo criteri trasparenti e uniformi.

            Per approfondimenti, è disponibile la nostra campagna

              Dal caos alla chiarezza.