
Manifattura: il peso del costo del lavoro
Strategie e Sostenibilità HR
I nuovi termini HR da conoscere nel 2026Tecnologia e IA in ambito HR
Responsabilità solidale nel manifatturiero: come gestire i rischi negli appalti industrialiAdempimenti e Normative
Lo stato di HR e payroll in Italia nel 2026: le 10 sfide principali per l'HR
Anche in Italia i luoghi di lavoro affrontano sfide sempre più sovrapposte, mentre la pressione su budget e risorse cresce in tutta Europa.
Carenza di talenti, aumento dei costi, cambiamenti normativi attuali e attesi, e il peso crescente dell'IA stanno ridisegnando la forza lavoro e i modi di lavorare.
Con tutte queste pressioni che investono contemporaneamente le aziende italiane ed europee, la domanda è: quali sfide specifiche sono oggi le più rilevanti per l'HR? Quali rischi preoccupano di più i responsabili HR?

L'IA nel posto di lavoro in Italia nel 2026: intervista al professor Jason Pridmore su trend IA, HR e payroll
Anche in Italia l'intelligenza artificiale ha superato la fase iniziale di hype e sperimentazione: sempre più aziende la stanno integrando nel lavoro quotidiano e nella pianificazione di lungo periodo. I progressi, però, non si traducono ancora automaticamente in un impatto misurabile.

Cosa vogliono i dipendenti italiani: una guida su reward e riconoscimento per aumentare la soddisfazione nel 2026
È nell'esperienza quotidiana dei dipendenti che le pressioni più ampie legate a IA, pianificazione, payroll e reward diventano tangibili.
Una parte consistente dei dipendenti italiani sembra avere le basi coperte: carichi di lavoro gestibili, priorità chiare e la sensazione che il lavoro resti sostenibile formano una struttura solida. Tuttavia, una minoranza critica di lavoratori si trova su un terreno più fragile, e in Italia questa minoranza è più ampia che nel resto d'Europa.

Oltre l'amministrazione: 5 trend del payroll che guideranno le strategie HR in Italia nel 2026
In Italia il payroll sta uscendo dal recinto della pura amministrazione per diventare una componente sempre più strategica di come i dipendenti vivono il posto di lavoro.
Non significa che il payroll sia improvvisamente diventato un motore di business, ma che il suo ruolo all'interno del sistema organizzativo si è ampliato. Le aziende italiane, in linea con quanto osservato nel resto d'Europa, stanno ridisegnando il payroll come un livello di infrastruttura aziendale più interconnesso, sempre più riconosciuto come ciò che rende concreto il lavoro per le persone.

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HR & Payroll Pulse 2026: un richiamo alla realtà per l’Italia
Il report HR & Payroll Pulse 2026 mette a fuoco queste tensioni, mostrando dove le fondamenta del lavoro restano solide e dove, invece, iniziano a emergere criticità.

Preparare l'HR al futuro del lavoro: i trend urgenti della pianificazione della forza lavoro in Italia nel 2026
La pianificazione della forza lavoro sta diventando una priorità assoluta per le aziende italiane. E non si tratta solo di una questione di costi in crescita. Ciò che distingue il 2026 è la ricerca di un equilibrio tra personale umano e automazione IA per affrontare l'aumento dei costi del lavoro e operativi.
La crescita economica in Italia, come nel resto d'Europa, resta limitata, e le persone rappresentano una quota rilevante della struttura di costo di ogni azienda. Se si combina il potenziale dell'IA con una carenza di talenti diffusa, le organizzazioni iniziano a chiedersi come alleggerire i costi della forza lavoro continuando a generare valore reale.

5 passi concreti per implementare la Pay Transparency in azienda
Implementare la pay transparency non si esaurisce nella conoscenza delle regole. Una conformità efficace richiede processi strutturati e coerenti che attraversino l’intero ciclo di gestione del personale: dal recruiting alla definizione delle retribuzioni, dalle operations HR al payroll.
Ecco cinque azioni concrete da cui partire.

Pay Transparency in Europa: come cambia da Paese a Paese
La pay transparency in Europa è guidata dalla Direttiva UE 2023/970, che stabilisce standard minimi su reporting retributivo, accesso alle informazioni sulle retribuzioni e responsabilità dei datori di lavoro.
La Direttiva definisce un quadro comune, ma ogni Stato membro ha la facoltà di decidere come recepirla nel proprio ordinamento.
Le differenze culturali, la legislazione nazionale e il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori influenzano l’approccio di ciascun Paese, creando un panorama variegato che può generare complessità, soprattutto per le aziende che operano in più mercati.
Ecco le principali differenze nella pay transparency tra i diversi Paesi europei.

La Pay Transparency è un rischio per le aziende?
La pay transparency è una delle riforme più discusse nel mondo del lavoro europeo. Molte aziende temono che possa tradursi in un aumento dei costi e in tensioni interne.
In realtà, nel medio-lungo termine, la trasparenza retributiva non penalizza il business. In questo articolo analizziamo le principali preoccupazioni delle aziende e spieghiamo come una preparazione adeguata possa trasformare la compliance in un vantaggio competitivo.

Pay Transparency: cos’è e cosa cambia per le aziende
La pay transparency sta ridefinendo le regole del gioco nelle politiche retributive in tutta Europa. Le aziende sono chiamate a rispondere a una crescente aspettativa di chiarezza su come vengono prese le decisioni in materia di retribuzione.
Con l’accelerazione normativa, in particolare la Direttiva UE 2023/970 che gli Stati membri devono recepire entro giugno 2026, la trasparenza retributiva non è più un’opzione, ma un elemento strutturale della gestione del personale.
In questo articolo spieghiamo i fondamenti della pay transparency e il suo impatto concreto sulle organizzazioni.

I dipendenti italiani lavorano di più il fine settimana, anche nell'industria
Il 26,9% dei lavoratori dipendenti italiani è impegnato nella propria mansione anche il weekend. Si tratta di un dato particolarmente elevato se confrontato con quello medio dell'Unione Europea, dove ci si ferma al 18,5%. Secondo Eurostat, nel 2025, solo il 25,7% dei dipendenti francesi ha lavorato nel fine settimana; in Spagna il 23,9% e in Germania il 16,2%.
Questi dati, elaborati su fonte Eurostat, sono approfonditi nel Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026 di SD Worx, che analizza le dinamiche strutturali della forza lavoro nel settore manifatturiero italiano.